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11-05-08

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Pannelli fotovolatici sul tetto di un'abitazioneFotovoltaico

Da oggi è possibile trasformare la propria abitazione in una piccola centrale elettrica grazie ad una fonte inesauribile e non inquinante: il sole.
La soluzione è installare sul tetto o a terra un impianto fotovoltaico ed usufruire degli incentivi provenienti dal meccanismo di incentivazione pubblica "in conto energia". Attraverso di esso l'energia elettrica prodotta dall'impianto viene remunerata per venti anni dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE Spa).

Il "conto energia" incentiva l'energia prodotta da impianti di piccole, medie e grandi dimensioni connessi alla rete, in altri termini idonei sia per le piccole utenze domestiche che per le grandi aziende.

LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA: CERTIFICATO OBBLIGATORIO

Dal luglio 2009 qualsiasi appartamento, per essere venduto o affittato, dovra' essere munito di certificazione energetica.

L' Italia crede nel risparmio energetico e leggifera in questa direzione. Il governo rende obbligatoria la certificazione energetica negli edifici sia nuovi che esistenti. Dal 2005 sono state varate diverse normative a proposito ma tuttavia ad oggi (2008) non ci sono linee guida ufficiali per poter redigere questo famoso certificato energetico. In assenza di tali linee guida e quindi del certificato energetico oggi possiamo parlare solamente di attestato di qualificazione energetica che risulta essere un' altra cosa rispetto al certificato energetico.

La normativa principale in materia di certificazione è prevista dal decreto legge del 19/08/2005 n° 192, dal decreto legislativo n° 311 del 29/12/2006 e dal decreto del 19/02/2007.
 

  Nuova DK 5600 V edizione

Nel luglio 2006 è stata emanata da parte di ENEL la V edizione della DK5600, documento che definisce i criteri di allacciamento alla  rete di media tensione, a cui devono attenersi i suoi clienti. La quarta edizione del documento risaliva a Marzo del 2004. Nel novembre del 2005 era stata emessa un'integrazione con prescrizioni supplementari riguardanti i trasformatori di corrente e di tensione. Tale integrazione è ora contemplata all'interno della nuova edizione della DK5600.

scarica DK5600

 

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guida alla progettazione di impianti elettrici

 

automazione industriale

 

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impianti tecnologici

 

Nuovo decreto legge 22 gennaio 2008 n.37 (ex legge 46/90) - attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici
 

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 61 del 12/03/2008 il Decreto Ministeriale “Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici” (Decreto 22 gennaio 2008, n. 37)  entrato in vigore il 27/03/2008.

scarica decreto

 

Proroga al 2008 per le detrazioni del 55%


La nuova finanziaria per l'anno 2008 è finalmente stata approvata ed ha sancito una proroga al 2008 per le detrazioni del 55%.

L'articolo di Legge che fa riferimento alla proroga per le detrazioni del 55% al 2008 è il numero 2 stabilendo la proroga per le detrazioni del 55% a seguito di interventi di riqualificazione energetica per il prossimo triennio 2008 - 2010.
La situazione, relativamente alle detrazioni del 55% per l'anno 2008, è la seguente :

proroga detrazione del 55% per infissi, pannelli solari e coibentazione pareti (in generale per tutti gli interventi di riqualificazione energetica) per triennio 2008-2010.
le agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica, insieme a quelle previste dai commi 353, 358 e 359 della Finanziaria 2007, si applicano secondo quanto disposto dal DM 19 febbraio 2007.
eliminazione obbligo di certificazione energetica per infissi e pannelli solari termici.
proroga detrazione del 55% fino ad un massimo di 60mila euro sulle spese sostenute per cambiare gli infissi e isolare le pareti (allo scopo di ridurre le dispersioni termiche) e per installare pannelli solari (allo scopo di riscaldare l’acqua).
proroga detrazione del 55% fino ad un massimo di 100mila euro per interventi di riqualificazione che riguardano tutto l’edificio nel suo complesso.
proroga detrazione del 55%: rottamazione caldaie per triennio 2008 - 2009 - 2010.
proroga detrazione del 55% fino ad un massimo di 30mila euro: sostituire le vecchie caldaie con caldaie a condensazione. Tutti questi benefici fiscali, a differenza dello scorso anno, sono validi nel il triennio 2008 - 2009 - 2010.

Il cittadino può scegliere di portare in detrazione le spese sostenute in un arco temporale che va da 3 a 10 anni (pensata per i redditi più bassi). La scelta dovrà essere operata all'atto della prima detrazione e sarà, a quanto pare, irrevocabile.

In caso di interventi “minori” di riqualificazione energetica quali la sostituzione di finestre negli appartamenti o l’installazione di pannelli solari, il beneficiario dello sgravio non è più tenuto a richiedere ad un tecnico abilitato l’attestato di certificazione energetica dell’edificio o dell’appartamento con conseguente risparmio di tempo e di denaro (legato ai costi da sostenere per il compenso dei tecnici abilitati).

 
  Le verifiche sugli impianti di bassa tensione

Le modifiche introdotte dalla sesta edizione della norma Cei 64-8, in particolare quelle riguardanti il capitolo 41 e la parte 6, ha indotto l'ente normatore a pubblicare, nel febbraio 2007, la seconda edizione della guida Cei- b. La guida, che fornisce indicazioni sulla conduzione delle verifiche negli impianti elettrici utilizzatori, si pone come obbiettivo di fornire indicazioni sul rispetto delle condizioni minime di sicurezza per quanto concerne la progettazione, l'installazione e la manutenzione degli impianti. La guida si occupa, relativamente alla sicurezza e alla funzionalità, delle verifiche da effettuare sugli impianti elettrici di categoria 0 e I (Sistemi elettrici a tensione inferiore a 1000 Vca - norma Cei 64-8) e tratta anche alcuni aspetti inerenti gli impianti di categoria II e III (Sistemi elettrici a tensione superiore a 1000 Vca - norma Cei 11-1 - cabine e stazioni elettriche). Con le seguenti note s'intende in particolare sviluppare, per quanto possibile, la parte relativa alle verifiche degli impianti elettrici di categoria 0 e I installati in ambienti ordinari.

 

Rischi per la salute ed esposizione a radiofrequenze

 
Atti di un convegno

 

Il file scaricabile contiene gli atti della conferenza su "Rischi per la salute ed esposizione a radio frequenze"  che si è tenuta presso l'Istituto Italiano di Medicina Sociale il 6 giugno 2006. Le radiofrequenze interessano ormai ogni angolo del pianeta, essendo, tra l'altro, la modalità di trasmissione degli impianti per le telecomunicazioni.

 

Per poter ragionare sulla base delle evidenze scientifiche della loro potenziale pericolosità è necessario coinvolgere professionalità diverse. Alla conferenza hanno partecipato importanti studiosi italiani nei campi della fisica, dell'epidemiologia, della medicina, della bioetica e del diritto. Grazie al loro contributo sono stati proposti, in relazione all'esposizione a radiofrequenze, validi spunti per il progresso della ricerca epidemiologica e per l'adozione di adeguate politiche di tutela della popolazione.

scarica file

 

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Protezione contro i fulmini

Il Cei - Comitato Elettrotecnico Italiano, ha pubblicato la serie di norme Cei EN 62305 composta dalle seguenti quattro parti:
• Cei EN 62305-1 "Protezione contro i fulmini. Principi generali";
• Cei EN 62305-2 "Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio";
• Cei EN 62305-3 "Protezione contro i fulmini. Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone";
• Cei EN 62305-4 "Protezione contro i fulmini. Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture".
Questa norma europea fa riferimento alle norme internazionali Iec 62305, preparate dal TC 81 Iec "Lightning protection" e sottoposta al voto parallelo Iec-Cenelec.
Il testo della pubblicazione Iec approvato nel mese di gennaio 2006 è stato ammesso dal Cenelec come norma europea in data 1° febbraio 2006, senza alcuna modifica.
Analogamente, il Cei e gli altri Comitati Nazionali membri del Cenelec ha adottato la Norma Europea, senza alcuna modifica, come Norma Nazionale.
Si ricorda che sono membri del Cenelec i Comitati Elettrotecnici Nazionali dei seguenti Paesi: Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.
L'edizione italiana, dunque, è la traduzione della versione ufficiale della norma europea valida in tutti i paesi Cenelec, nonché della versione diffusa in tutti i paesi membri della Iec.
La serie di norme Cei EN 62305/1-5 è stata classificata dal Cei come:
• Cei 81-10/1, identica alla EN 62305-1:2006-01,
• Cei 81-10/2, identica alla EN 62305-2:2006-02,
• Cei 81-10/3, identica alla EN 62305-3:2006-03,
• Cei 81-10/4, identica alla EN 62305-4:2006-04,
dal Comitato tecnico CT 81-Protezione contro i fulmini.
Le norme sostituiscono la norma Cei 81-1 "Protezioni delle strutture contro i fulmini" e la norma Cei 81-4 "Protezioni delle strutture contro i fulmini. Valutazione del rischio dovuto al fulmine", nonché la Guida Cei 81-8 "Guida d'applicazione all'utilizzo di limitatori di sovratensione sugli impianti utilizzatori di bassa tensione" che sono rimaste in vigore contemporaneamente alle nuove norme Cei EN 62305/1-4 fino al 1° febbraio 2007.
Resta altresì in vigore la norma Cei 81-3 "Valori medi del numero dei fulmini a terra per anno e per chilometro quadrato dei Comuni d'Italia, in ordine alfabetico".
Il periodo di tempo di contemporanea validità delle vecchi EN 81-1, 81-4 e 81-7 e della nuove norme Cei EN 62305/1-5, hanno avuto come scopo quello di consentire la realizzazione delle misure di protezione in corso di esecuzione al fine di evitare la necessità di nuovi appalti di opere in corso di realizzazione. Le misure di protezione previste, infatti, sono in genere ritenute egualmente idonee agli effetti della sicurezza.
Uniche eccezioni sono gli ospedali, i luoghi con pericolo di esplosione e le strutture in cui guasti di impianti interni possono provocare immediato pericolo per la vita umana, in cui non sia già stato installato un impianto di protezione contro i fulmini (Lps) realizzato in conformità alle precedenti norme Cei 81-1, dove l'idoneità delle misure di protezione deve essere verificata in conformità alla nuova Norma.
Si applica la nuova normativa anche a queste strutture esistenti per le quali occorra fare una verifica di natura economica, per evitare danni agli impianti elettrici ed elettronici.

 

 

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Ultimo aggiornamento:  11-05-08